Come i servizi segreti hanno influenzato la politica italiana.

Namastè gentili lettori e lettrici!

Mi chiamo Margherita e oggi in questo primo post vi racconterò di un qualcosa che per molti anni è stato segreto o doveva restare tale almeno all’apparenza.

Quando parlo di Gladio mi viene in mente una società italiana distrutta dalla guerra e dalla tensione degli anni settanta-ottanta. 

A partire dagli anni del dopoguerra l’Italia, o meglio il governo italiano,  ha iniziato a stringere rapporti con gli Stati Uniti in particolar modo con l’O.S.S. poi diventata in seguito l’attuale CIA. 

Central Intelligence Agency - Wikipedia

In molti documentari che ho visto nei giorni passati ho ascoltato testimonianze di spie, come le potremmo definire noi, che raccontavano di come fosse l’ambiente stressante all’interno di queste organizzazioni. Dopo l’assassinio di Mussolini, sul quale è ancora presente un alone di mistero (se siete interessati approfondirò in un prossimo articolo), sia il Regno Unito che gli Stati Uniti si sono interessati alla relazione con l’Italia e i partigiani. 

Abbiamo testimonianze di aiuti da parte di italiani fin dallo sbarco in Sicilia alla fine della seconda guerra mondiale. Lo stato americano avrebbe stretto un’intesa con i mafiosi siciliani in cambio di aiuti con i Nazisti.

E’ proprio in Sicilia dove vediamo i primi attentati contro i comunisti del dopoguerra. 

All’apparenza sono state manifestazioni d’odio fatte dai neofascisti, ma siamo proprio sicuri che non ci sia una “mano” straniera che abbia aiutato per interessi secondari?

No, non è affatto così. Il perchè degli aiuti statunitensi è molto semplice. Oltre la frontiera orientale italiana si stava sviluppando a vista d’occhio il partito comunista sovietico. 

In piena guerra fredda non era pensabile lasciare i comunisti in Italia che si potessero alleare con il nemico URSS.

Dopo una serie di attentati e rotture interne italiane tra destra e sinistra la CIA riuscì a costruire un terreno molto fertile per seminare il proprio potere e “aiuto”.

La tensione da parte dei neofascisti è stata al centro dell’alleanza perchè anche in questo caso si pensa possano essere stati appoggiati dalle potenze segrete estere e dagli stati di governo stessi.

Il momento certamente più importante, il nocciolo della questione, sarà proprio l’operazione Gladio. 

Organizzazione Gladio - Wikipedia

Venne organizzata un’associazione paramilitare atta a contrastare la possibile invasione sovietica in Italia. Il grande problema era la Jugoslavia neutrale di Tito in quanto puntava a espandersi ovunque fosse possibile, conquistando in primo luogo il Friuli e Trieste.

Mappe: la Federazione Socialista Balcanica come l'aveva immaginata Tito

La rivelazione di Gladio viene fatta dall’ex membro di Ordine Nuovo Vincenzo Viciguerra e in seguito venne sostenuta da Andreotti negli anni novanta.

La fase più sconcertante, a mio parere, è la conoscenza da parte di Gladio del rapimento di Aldo Moro già due settimane prima che avvenisse. 

Tornando invece un po’ indietro con gli anni troviamo un evento, che ad oggi ci sembra fuori dal mondo, che colpì il centro della politica. Nel 1970 alcuni esponenti di destra guidati da Junio Valerio Borghese hanno tentato di occupare la Rai per attuare il Golpe di Stato.

Junio Valerio Borghese

Il loro obiettivo era “capovolgere” il partito comunista e prendere il potere, per fortuna nostra però questo atto non giunse mai a buon fine. Certamente ci sono legami anche qua con la tensione, in particolar modo con la strage di Piazza Fontana, probabilmente, come avete intuito, anche in questo caso ci sono legami con la CIA o sicuramente una mancata presa di posizione da parte di questi.

I problemi, ancora oggi irrisolti, con l’America li possiamo vedere in una strage in particolare. L’incidente della funivia del Cermis risalente al 1998.

La tragedia della Funivia del Cermis e i tutti precedenti dell'incidente di  Stresa-Mottarone - la Repubblica

L’alone di mistero che troviamo ancora su questo caso è il perchè un aereo militare  americano si trovasse così in bassa quota in territorio italiano, senza essere stato reso noto alle autorità locali che avrebbero potuto evitare uno scontro con una cabina che provocò la morte di 20 persone per lo più non italiane. 

Il governo americano, ovviamente, non ritenne nessun americano responsabile di questo fatto e se ne lavò le mani non dando mai giustizia alle vittime di quel fatale 3 febbraio.

Attualmente Mario Draghi ha appoggiato la riscoperta dei fascicoli riguardanti le stragi passate cercando di trovare un accordo con le associazioni e capire chi sono i veri colpevoli degli eventi.

Riusciremo mai a capire chi sono i mandanti, gli esecutori effettivi (non inventanti) e il perchè? Onestamente non ne sono molto fiduciosa ma spero che la giustizia prima o poi, terrena o ultraterrena venga fatta.

Con questo cari lettori e care lettrici vi auguro una buona giornata.

La vostra cinemina preferita.

xoxo

Margherita Bertola